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LA VERITA' SULLA PSICHIATRIA

comitato dei cittadini per i diritti umani

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PETIZIONE PER I DIRITTI UMANI

 

MARCIA CONTRO A PSICHIATRIA A FIRENZE

 

bambina in cura con antidepressivi

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RITALIN

 

"Psichiatria: un industria di morte"

 

DSM: L'Inganno della psichiatria

 
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PSICHIATRIA E BAMBINI

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ALESSIO BLOG

Il Blog di Alessio
April 10

Aiutiamo una bimba a ritornare dalla sua mamma

Ancora una volta i Servizi Sociali e il Tribunale dei Minori hanno sottratto un bambino ai propri genitori.

Questa volta è accaduto a Castelfranco Emilia dove i Servizi Sociali locali hanno spinto il Tribunale dei Minorenni a togliere la potestà genitoriale alla mamma collocando la bambina in una struttura orfanotrofio di un’altra provincia.

La mamma disperata, da venerdì 3 aprile, è seduta davanti al Comune di Castelfranco in attesa che il Sindaco, che è anche l’Assessore alle politiche sociali, gli Assistenti Sociali e gli operatori riescano a farle capire per quale motivo.

Purtroppo, le ragioni sono sempre le stesse: arbitrarie valutazioni psicologiche, incapacità da parte dei servizi psicologici e sociali di valutare e gestire queste difficili situazioni. Abbiamo perciò deciso di avviare una raccolta firme su facebook (http://apps.facebook.com/causes/264968
AIUTIAMO UNA BIMBA A RITORNARE DALLA SUA MAMMA) e di organizzare una manifestazione per aiutare questa mamma.

Sabato 11 aprile alle ore 10.30 partirà una marcia da Corso Martiri (Zona Ospedale) che si concluderà davanti al Comune di Castelfranco, faremo sentire la nostra voce, in rappresentanza di altre migliaia di genitori ai quali il Tribunale e i Servizi hanno rubato i propri figli. Occorre la massima partecipazione per sensibilizzare la popolazione e i politici affinché si occupino di un problema così rilevante fino ad oggi completamente ignorato.

Sindaco, assistenti sociali, psicologi e Tribunale dei Minorenni: giù le mani dalla mamma di Castelfranco - restituitele la figlia che le avete portato via

VISITA IL SITO http://www.ccdu.org/

March 26

Contenzione psichiatrica: pazienti di nome, prigionieri di fatto

I manicomi sono stati aboliti trent’anni fa, ma ancora oggi dietro le porte dei servizi psichiatrici le persone che hanno un disturbo mentale sono spesso trattate come se non avessero gli stessi diritti degli altri cittadini, con metodi che farebbero giustamente scandalo persino se venissero attuati su pericolosi criminali o terroristi.

A volte bisogna arrivare al morto prima che la magistratura intervenga. Come successo di recente nel reparto psichiatrico dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Giuseppe Casu non voleva lasciare la sua bancarella abusiva vicino al Municipio e per questo ha subito un trattamento di sette giorni, dove è rimasto legato mani e piedi con cinghie e sedato con psicofarmaci. E' morto per embolia, le indagini devono ora accertare se può esserci un collegamento con la contenzione eccessivamente lunga. [1]

In tre centri psichiatrici su quattro i ricoverati vengono legati ai letti; mille persone subiscono ogni giorno trattamenti dell'orrore, venendo immobilizzate in letti di contenzione per ricevere trattamenti farmacologici e "terapie iniettive". [2][3] I servizi psichiatrici ospedalieri italiani (SPDC) sono molte volte a porte chiuse e dotati di sistemi di videosorveglianza; sui pazienti vengono praticati elettroshock, spesso con atti di violenza, calci o pugni. Numerose testimonianze raccolte da genitori disperati hanno confermato come tali violenze siano state praticate anche sui loro figli minori in reparti psichiatrici italiani. E' una realtà a cui è difficile credere, ma che denuncia lo stesso Unasam, l'Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale. [4]

Anche in altri stati si fa uso di “letti di contenzione” in cliniche per adulti o bambini e l'Unione Europea il 17 agosto 2004 ha condotto un'interrogazione parlamentare, che però non ha portato a sostanziali cambiamenti.
Questa pratica viola i diritti umani, degrada la persona e la emargina dalla società. In Italia non ci sono norme specifiche, ma gli abusi sono comunque soggetti al Codice Penale. 
L'articolo 605 stabilisce che "chiunque priva taluno della libertà personale è punito con la reclusione da sei mesi a otto anni". L'articolo 571 disciplina l'abuso dei mezzi di correzione e disciplina. [5] Ma nonostante ciò il diritto alla libertà personale, come espresso dall'articolo 13 della Costituzione, è costantemente violato. I crimini non vengono sempre denunciati, perché l'accesso ai reparti psichiatrici non è consentito a chiunque e i pazienti sedati sono incapaci di reagire. Non si capisce come possano esserci pratiche medioevali, così brutali e  alienanti, ancora largamente diffuse in reparti di ospedali pubblici e privati.

Promuovere buone pratiche assistenziali significa mettere in discussione prioritariamente la contenzione (cioè la pratica di legare le persone ai letti). La letteratura sull’argomento dimostra che le camicie di forza farmacologiche e fisiche coincidono sempre con un aumento delle infezioni e delle lesioni da decubito, determinando una rapida perdita di abilità e alienazione.
Questi abusi si verificano nei nostri ospedali quando la gente e la politica smettono di vigilare.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani esiste per denunciare alle Istituzioni tali abusi e informare i cittadini per sensibilizzarli sulle violazioni dei diritti umani perpetrati ai danni delle categorie più deboli e perché possano difendere i propri cari. A tal proposito, è possibile visitare una importante ed istruttiva  mostra itinerante, organizzata dal CCDU, la prossima tappa sarà a Firenze dal 26 marzo al 9 aprile.

[1] http://www.superabile.it/web/it/REGIONI/Sardegna/News/info-277846308.html
[2] http://www.corriere.it/salute/08_dicembre_08/psichiatria_malati_legati_l...
[3] http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=58493
[4] http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/16/Troppi_malati_legati...
[5] http://www.altalex.com/index.php?idnot=36773

March 20

STORIA DI UN RAGAZZO SOTTO CURE PSICHIATRICHE.

La mia esperienza inizia nel 2004... quando dopo un periodo di continui stati d'ansia , depressione , attacchi di panico e situazione psicologica molto difficile... i miei genitori decisero di rivolgersi al centro di neuropsichiatria infantile dell'ospedale san gerardo di monza vicino a milano , dopo una visita al pronto soccorso con due psichiatri... avevano deciso di ricoverarmi per tenermi sotto controllo e trovare una "cura"! la psichiatra mi somministro' subito una dose massiccia di largactil per via endovenosa! i primi sintomi che avvertii furono : stordimento , nausea , confusione , sonnolenza , difficolta' nei movimenti ecc...

dopo essermi messo a piangere perche' non volevo essere ricoverato mi hanno spedito a casa dicendomi che mi avrebbero richiamato perche' volevano ricoverarmi per forza!  infatti puntualmente dopo 4 giorni chiamo' a casa la psichiatra e mi disse di tornare li che mi avrebbero ricoverato!

ho passato i 10 giorni piu brutti della mia vita! sdriato in un letto imbottito di ogni tipo di farmaco possibile ed immaginabile! con gente ricoverata nel reparto che aveva delle malattie mentali strane e mi facevano paura! tutti imbottiti e sedati come cavalli! mi hanno fatto ogni tipo di esame senza scoprire niente! pero' intanto mi imbottivano di farmaci!

Dopo essere stato dimesso dall'ospedale mi hanno affidato ad un centro sociale affidato ad una psichiatra che a mio parere era molto brava a fare la psicologa! ma come psichiatra faceva schifo! come del resto tutti! e mi hanno prescritto : zoloft ( che in america ha fatto milioni di morti perche' induce al suicidio) e haldol ( farmaco per la schizofrenia che in teoria dovrebbe curare 300.000 malattie mentali tranne i sintomi che avevo io! tra gli effetti indesiderati sul foglietto illustrativo vi erano elencati i seguenti : a volte causa morte improvvisa , arresto cardiaco , convulsioni , epilessia ecc... ) e sono andato avanti a prendere questi farmaci per circa 3 anni!

Dopo sono stato affidato ad un altro centro dove mi hanno curato proprio col culo! mi hanno tolto lo zoloft e mi hanno messo il cipralex! antidepressivo SSRI e come tutti gli antidepressivi inducono al suicidio e hanno molti effetti collaterali che col tempo si fanno sentire parecchio!

Dopo circa un anno... piu precisamente ad ottobre 2008 ho avuto un attacco di panico in metropolitana e sono svenuto perche' sono andato in fibrillazzione cardiaca! allora ho deciso di cambiare medico perche' questi qua erano proprio degli imbecilli!

Allora a gennaio 2009 mi hanno preso in cura in un altro centro dove dicevano che lo psichiatra era una persona molto in gamba e con la testa sulle spalle! allora mi sono fidato e sono andato a fare il primo colloquio! mi ha subito tolto l'haldol con motivazione : questo farmaco non è adatto per te perche' non centra niente con i tuoi sintomi! ( aveva ragione infatti ) da notare che l'ho preso per 3 anni! e mi ha tolto anche il cipralex! e al posto di questi due mi ha prescritto : paroxetina ( psicofarmaco antidepressivo SSRI con gli stessi effetti collaterali degli altri! pero' sul foglietto diceva che era indicato per gli attacchi di panico) e EN delorazepam ( farmaco ansiolitico appartenente alla famiglia delle benzodiazepine che agisce sull'ansia ecc... , questo farmaco se preso per piu di 2 settimane crea assuefazione e dipendenza! i sintomi da sospensione del farmaco sono questi :

Insonnia , Ansia e attacchi di panico, Tachicardia, Ipertensione, Depressione e ideazioni suicide, Tremori, Perdita dell'appetito , Disforia
Una brusca interruzione nell'assunzione di BDZ può risultare in una severa e molto spiacevole crisi d'astinenza, che può sfociare in:
Convulsioni, Psicosi, Effetti simili al delirium tremens

dunque... ora mi ritrovo chiuso in casa! con sintomi spaventosi!

ansia, depressione con voglia di suicidio, tachicardia ( perche' il mio cuore grazie a questi farmaci schifosi ha preso il ritmo che vuole lui ), pensieri confusi , distaccamento dalla realta' ( non sempre! alle volte! ) nervosismo con continuo mordersi delle labbra e tic nervosi a iosa senza interruzzione!
sudorazione quasi tutto il giorno a livelli eccessivi, cefalee ( mal di testa ) atroci che non si attenuano se non durante il sonno, tremori alle mani e alle gambe, paura di tutto quello che mi circonda anche delle cose banali, inappetenza ( mancanza di appetito ) e altri piccoli sintomi che danno fastidio!

le cause di tutto questo sono :

1 ) psicofarmaci sbagliati e presi per troppo tempo

2 ) psichiatri senza esperienza e con la voglia di farti diventare una cavia per le loro prove sui farmaci

3 ) mancanza di supporto psicologico da parte di quelle persone che avrebbero dovuto starmi vicino ma invece non l'hanno fatto

4 ) stupidita' dei miei genitori che non si sono informati sul rischio di questi farmaci e che erano poco presenti durante la cura

la mia opinione è questa...

se avete un qualsiasi disagio di tipo psicologico non rivolgetevi mai ad uno psichiatra! se avete la fortuna di avere delle persone che vi vogliono bene al vostro fianco rivolgetevi a loro ed esprimete il vostro disagio! piuttosto rivolgetevi ad uno psicologo esperto che in italia ce ne sono tanti!

e sopratutto... non assumete psicofarmaci! perche' a lungo andare nel tempo vi rovinano la vita e l'esistenza! sopratutto se presi per molto tempo! è un appello che faccio!

NO AGLI PSICOFARMACI!!!!!!!!!!! DOCUMENTATEVI SULLE COSE E PRIMA DI PRENDERE UN FARMACO DI QUALSIASI GENERE CONTROLLATE GLI EFFETTI INDESIDERATI! LO DICO SOPRATUTTO AI GENITORI CHE PORTANO I FIGLI DAL MEDICO!!!!

NON FATE LO STESSO ERRORE DEI MIEI GENITORI E DI TANTI ALTRI GENITORI!!!
March 10

Mostra a Firenze: "Psichiatria un viaggio senza ritorno"

 

 

 
 
Dal 26 marzo al 09 aprile 2009 ritorna a Firenze la mostra "Psichiatria un viaggio senza ritorno".
L'inaugurazione si terrà il 27 aprile alle ore 11.00 presso la "Sala Presidenziale" della stazione Santa Maria Novella.

Il 3 aprile è previsto un convegno all'interno della mostra.  Maggiori informazioni saranno fornite nei prossimi giorni.

 

Visita il sito del COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI

February 17

,

L’università fa esperimenti “elementari”:

Caro bimbo chi vuoi uccidere?

Quesito numero uno: “Il braccio di una gru sta per uccidere te e quattro muratori. Luca può pigiare un bottone che cambierà la direzione del braccio della gru. Il braccio ucciderà un altro muratore ma tu e gli altri quattro muratori sarete salvi. È giusto che Luca pigi il bottone?”
Quesito numero due: “Un automobilista perde il controllo della macchina. Sta per andare verso cinque persone che sono sul marciapiede e le ucciderà. Se tu spingi una persona sotto la macchina essa si fermerà. La persona morirà ma le cinque persone saranno salve. È giusto che tu spinga la persona?”

Agghiacciante. Sono due delle tre domande di un test che il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino ha inviato al dirigente scolastico della Scuola elementare “Vittorio Alfieri”, istituto nel centro storico del capoluogo piemontese. Queste domande dovevano finire sul banco degli studenti delle classi quarte di età compresa tra i 9 e 9 anni e 11 mesi. La richiesta è arrivata, l’11 gennaio scorso, direttamente da una professoressa di Psicologia Generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione: “Si tratta di un esperimento, argomento di tesi di laurea di una studentessa per cercare di analizzare la loro comprensione di situazioni morali” si legge nella lettera “l’esperimento dovrà svolgersi singolarmente e in una stanza quieta”.

“Sono sconcertata e stupita che un test così violento possa essere somministrato ad un bambino durante l’orario scolastico” spiega Maria Elena Testa, madre di uno degli studenti di nove anni che frequenta la quarta classe all’Istituto Alfieri. “È vero che i bambini oggi sono abituati a immagini violente che vengono mandate in onda in televisione o pubblicate sui giornali ma questo test è veramente qualcosa di sconvolgente” Poi prosegue: “Queste domande mettono il bambino nella condizione di dover comunque scegliere chi e quante persone far morire di morte violenta. Quando ho provato a leggere queste domande a mio figlio mi ha guardato inorridito e mi ha detto che non avrebbe saputo che cosa rispondere”. Il 13 febbraio, questa vicenda è finita negli uffici della Procura della Repubblica di Torino. Sarà proprio Maria Elena Testa a presentare un esposto al procuratore capo.

“Ci troviamo purtroppo di fronte all’ennesima prova del tentativo di trasformare le nostre scuole da luoghi di istruzione e crescita a una sorta di laboratori per studi psicologici o psichiatrici, come è avvenuto negli Usa con catastrofiche conseguenze sia per il loro sistema di istruzione che per le famiglie” afferma Roberto Elia Cestari, Presidente nazionale del Comitato Cittadini per i Diritti dell’Uomo “questa iniziativa avviene in violazione della legge regionale 21/2007 che vieta all’interno delle scuole dell’obbligo di ogni ordine e grado della Regione Piemonte di somministrare test o questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni se non finalizzati ad uso interno ed esclusivamente didattico.
Inoltre tutti i test volti alla valutazione dello stato psichico del minore, possono essere svolti esclusivamente all’interno di strutture sanitarie pubbliche sotto lo stretto controllo di operatori sanitari qualificati e previo obbligatorio consenso informato dell’avente potestà sul minore ai sensi della normativa vigente”.

A scendere in campo in difesa della Legge (di cui è stato il relatore) e dei bambini anche il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Gian Luca Vignale: “Il 30 ottobre 2008 gli assessori alla Sanità e all’Istruzione della Regione Piemonte, di concerto con il Direttore Generale dell’Ufficio scolastico Regionale per il Piemonte, hanno trasmesso una lettera a tutti i Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche del territorio in cui, pur riportando integralmente quanto previsto dall’art.4, si dà un’interpretazione della norma che viola palesemente quanto la legge regionale prevede”. “Con questa interpretazione” conclude Vignale “si dà la possibilità di somministrare test o questionari da parte delle scuole per valutare gli stili di vita dei minori fra i quali gli aspetti relazionali, psicologici e comportamentali vanifica la volontà del legislatore”.

 
 

Monica F

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Ti auguro una dolce notte
lieve come un canto di primavera,
accarezzata da raggi di luna 
come un'ala d'angelo
per proteggere il tuo sonno,
che dolci sogni siano respiro
del tuo cuore
unito dal mio volerti bene
per una notte di magia
colma dei sogni più belli.
Una carezza sul cuore , Vito.
May 5
Bruno Ercolewrote:
malto bello il tuo blog... passa dal mio :):)
Mar. 26
Nonna Fabrywrote:
click to commentdi cuore Grande Donna
Dec. 21
lucawrote:
CIAO...BUON FINE SETTIMANA...TITTY E LUCA

Myspace Comments
Oct. 17
 
Un abbraccio , Vito.
Oct. 12
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