Monica's profileLA VERITA' SULLA PSICHIA...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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December 23 COME VENGONO CREATE LE MALATTIE PSICHIATRICHE.Quando la psichiatria diventa troppo "creativa" Di Giuliana Proietti - blog.donnamoderna.com/sessoeluna - Questa mattina stavo cercando un’idea per il post di oggi, quando mi è arrivata una mail da parte di Christopher Lane, professore di Inglese presso la Northwestern University ed autore del libro “Shyness: How Normal Behavior Became a Sickness” (Timidezza: Come un comportamento normale è diventato una malattia - non ancora pubblicato in Italia). Lane mi avvisava dell’uscita di un suo importante articolo sul Los Angeles Times. Io avevo intervistato Christopher Lane qualche tempo fa, all’uscita del suo libro, perché ne avevo letto sulla stampa inglese e mi sembrava interessante la sua tesi, ovvero che molte malattie psichiatriche vengono inventate a tavolino, per soddisfare le esigenze di vari gruppi di pressione, fra cui le case farmaceutiche. Poiché non tutti sanno di psichiatria e non conoscono bene il DSM, permettete che a questo punto io faccia qualche necessaria premessa… Dovete sapere che quando il vostro medico, psichiatra o psicoterapeuta vi diagnostica una “depressione“, una “fobia sociale“, un “disturbo ossessivo-compulsivo“, un “disturbo da attacchi di panico“, così come un “disturbo dell’eccitazione sessuale“, o un “disturbo dell’orgasmo“, o ancora un “disturbo da dolore sessuale” ecc. ecc., egli/ella fa riferimento ad un manuale, che si chiama Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (in italiano «Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali»), comunemente chiamato DSM. Questo manuale contiene tutti i disturbi possibili in campo psichiatrico ed elenca per ciascuno di essi tutti i sintomi associati, in modo che lo specialista possa effettuare la diagnosi. Il DSM, non a caso, è stato definito la Bibbia della Psichiatria, visto il larghissimo numero di psichiatri, medici e psicologi che lo utilizzano come principale riferimento per la propria attività clinica e di ricerca. Christopher Lane, per il suo libro sulla timidezza (che da comportamento normale, umano, è stata fatta diventare una patologia psichiatrica nel DSM) , ha avuto modo di leggere tutta la documentazione sulla preparazione delle precedenti edizioni del Manuale Diagnostico per gli Psichiatri (che ora è alla sua quarta edizione), scoprendo cose veramente raccapriccianti. Per farvi un esempio, vi cito cosa mi disse Lane in occasione dell’intervista di cui vi ho parlato: “Nel 1987, quando diversi psichiatri furono chiamati a rivedere il DSM-III, essi dissero che il disturbo d’ansia sociale (”social anxiety disorder”) era un nome migliore per la fobia sociale (”social phobia”) perché rifletteva in modo più accurato i comportamenti che venivano osservati nella popolazione generale, fra cui l’ansia di parlare in pubblico, l’ansia nel fissare appuntamenti a qualcuno, e perfino l’ansia nel rapportarsi con figure autorevoli. Secondo me nessuna di queste paure, del tutto normali, può essere definita un disturbo mentale. Al contrario, esse sono così diffuse da essere parte della psicologia della vita quotidiana. Ma gli psichiatri che stavano aggiornando il manuale non la videro in questo modo. Essi pensavano di poter aiutare tutti, definendo sintomi del disturbo di ansia sociale questi comportamenti. Essi insistettero per cambiare nome alla “fobia sociale” in modo che essa potesse includere sempre più persone. E ci riuscirono. La lista dei sintomi ufficiali del disturbo di ansia sociale crebbe di conseguenza, e a molte più persone (oltre 18,5 milioni di nord-americani e 3 milioni di cittadini britannici) venne prescritto il Seroxat/Paxil come conseguenza”. Ora gli psichiatri americani stanno preparando la Quinta edizione del Manuale: c’è molta attesa, perché si sa che vi sono forti pressioni per farvi rientrare ulteriori, nuove patologie, non presenti nelle precedenti edizioni, come ad esempio la Internet Addiction o il Disturbo da shopping compulsivo, il Disturbo relazionale, il Disturbo disforico premestruale, il Disturbo da apatia, la Sindrome di alienazione genitoriale. Il DSM non è qualcosa che riguarda solo i medici e gli psichiatri di tutto il mondo, ma tutti noi, che possiamo essere considerati “sani” o “malati” a seconda di quello che è scritto in quel manuale. Nei Paesi che non hanno una sanità pubblica ad esempio, dove il rimborso per le spese mediche è demandato alle assicurazioni private, va detto che esse rimborsano solamente le patologie descritte nel DSM, e non altre. Un consulente (cito da Lane) che aveva collaborato alla Terza edizione del manuale ha raccontato recentemente al New Yorker magazine come venivano fatte le riunioni per decidere cosa includere nel manuale statistico: “C’era pochissima ricerca sistematica e molta della ricerca esistente era realmente un pot-pourri eterogeneo di materiale sparpagliato, inconsistente e ambiguo. Penso che la maggior parte di noi abbia riconosciuto che vi era davvero una modesta solidità scientifica alla base delle decisioni che eravamo chiamati a compiere”. Oggi le voci critiche al DSM si chiedono in particolare quali potranno essere i criteri per definire una patologia quale la “sindrome relazionale” o “la sindrome da alienazione genitoriale“, ma la preoccupazione più grande è che si faccia una “scienza su commissione”. La Quinta Edizione del Manuale dovrebbe uscire nel 2012: sta a tutti noi vigilare affinché in questa Bibbia non entrino comportamenti che possono sicuramente rappresentare un disagio per chi li vive, ma che non vanno trattati come se fossero una malattia mentale vera e propria. Pubblicato da Fonte: Los Angeles Times November 16 Nuova legge sulla dislessia, aiuto o strategia di marketing?E' in via di approvazione in Commissione Salute al Senato il testo di legge sulla dislessia che dovrà passare alla Camera e che è già stata votata la procedura d'urgenza per l'approvazione. (Corriere della Sera del 24ott.08) Cambiano i governi, ma non cambia la pressione con la quale si vogliono codificare per legge i "disturbi di apprendimento" nei nostri studenti. Nello specifico si tratta della dislessia, uno dei tanti disturbi (elencati nel DSM IV, Manuale Statistico e Diagnostico della psichiatria) dei quali soffrirebbero i nostri alunni. Esercitando una costante pressione mediatica come sta avvenendo in questo caso per la dislessia, successivamente verrà chiesto al Parlamento di approvare altre leggi che obbligheranno la scuola e le famiglie a sottoporre i bambini e i ragazzi a screening e cure per gli altri "disturbi" che si trovano nel DSM IV. Le modalità di diagnosi della dislessia, così come per l'iperattività e altri disturbi si basano su test , vengono esaminati errori di scrittura, di lettura degli studenti: "Un ritardo nel linguaggio o la difficoltà di esprimersi in età prescolare possono essere un primo segnale", "Se un bambino fa più errori degli altri, per esempio sbaglia 20 volte le doppie invece di 5 o 6 nello scrivere un brano come accade ai normolettori (bambini normali ), il segnale si fa più evidente." (Corriere della Sera del 24.10.08). In molti casi le prime diagnosi le fanno le insegnanti indottrinate su questi disturbi nei vari corsi di aggiornamento. Spesso mi ritrovo con colleghi che, ad esempio, fanno notare che l'alunno ha una pessima grafia, o fa errori di scrittura, o legge male, a quel punto nell'indifferenza degli altri docenti della classe i genitori vengono invitati a portare il figlio all'ASL per un'eventuale diagnosi di dislessia o altri "disturbi". Per una mia alunna ad esempio l'insegnante di sostegno ha spiegato che le era stato diagnosticato un ritardo mentale, quando l'alunna in questione è di nazionalità filippina, i genitori a casa parlano soltanto la lingua filippina e lei sente parlare italiano soltanto in classe comprendendo poco o niente. Sfido chiunque a non avere problemi di comprensione nella sua condizione e a non essere esercitata a sufficienza nello scrivere e nel leggere l'italiano. Sono un'insegnante, non sono un medico ma ricercatori e fonti autorevoli affermano che non ci sono prove scientifiche o di laboratorio che provino l'esistenza dei disturbi psichiatrici. Ad esempio lo psichiatra Colin Ross sottolinea: "Il criterio mediante il quale i disturbi vengono inseriti nel DSM non è basato su esami del sangue, o esami fisici, è basato su una descrizione del comportamento e questo è quello su cui tutto il sistema psichiatrico si basa". Se questa legge dovesse passare molti alunni con lacune e carenze nella loro istruzione sarebbero a rischio di diagnosi di dislessia. Mi sono chiesta chi trae vantaggio da questa legge? Gli alunni no, perché non far più leggere chi ha difficoltà nella lettura ma fargli usare gli audiolibri o aspettare che la madre o l'insegnante di sostegno legga per lui il libro, non credo migliorerà la sua capacità di leggere. Non far fare più i calcoli ad un alunno discalculo (che fa errori di calcolo) ma costringerlo ad usare la calcolatrice, non credo sia il modo migliore per incrementare le sue capacità mentali. Lo stesso dicasi per l'imposizione dell'uso del computer con il correttore automatico per chi fa errori di scrittura. Che a trarne vantaggio siano le aziende che stanno divulgando i programmi didattici per questi alunni? Forse questa è la Testa di Ariete per aprire le porte della scuola ad un business ben più grande che grazie alle diagnosi dei "disturbi" previsti nel DSM IV, ha portato nelle casse delle case farmaceutiche un ricavo a livello mondiale di 27 miliardi di dollari con la vendita di psicofarmaci. Sono 100 milioni le persone nel mondo che assumono psicofarmaci e 20 milioni di queste sono bambini. Spero che la Commissione Salute al Senato prima di approvare questa legge si informi accuratamente perché è in gioco il futuro di milioni di bambini e della nostra società. Prof.ssa Margherita Pellegrino http://www.nopsych.it/422-nuova-legge-dislessia-aiuto-o-strategia-marketing October 28 La mano nera della psichiatriaSempre più spesso comportamenti comuni vengono etichettati come disturbi psichiatrici, senza diagnosi specifiche, soprattutto nei bambini, che vengono in questo modo trattati con metanfetamine simili alle odierne droghe da strada. Ma il business psichiatrico rischia adesso di contaminare settori della medicina convenzionale. E' il caso del Talidomide, sperimentato per il cancro: questo sedativo-ipnotico provocò negli anni sessanta 10 mila malformazioni nei nascituri e fu ritirato dal mercato. PER LEGGERE DEL RESTO DELL'ARTICOLO CLICCA QUI October 17 Conflitto d'interesse: collegamenti tra psichiatria e case farmaceutichePescati con le "mani nella marmellata" gli esperti deputati alla supervisione della stesura del nuovo Manuale Diagnostico e Statistico delle malattie mentali (DSM-V). La "bibbia" della moderna psichiatria.
Da una ricerca effettuata dal CSPI [1] sono emersi diffusi conflitti d'interesse tra gli esperti incaricati alla supervisione della prossima edizione del manuale diagnostico dell'American Psychiatric Association (APA) che dovrebbe essere completato nel 2012. Nelle pagine del suo sito il CSPI riporta che ..... PER LEGGERE IL RESTO DELL'ARTICOLO CLICCA QUI August 06 I guadagni multimiliardari della psichiatriaUn'indagine del New York Times (NYT) rivela che gli psichiatri guadagnano dalle compagnie farmaceutiche più dei medici e che più alti sono i compensi, maggiori sono gli antipsicotici che prescrivono ai bambini. [1] C’è inoltre una certa riluttanza a diffondere eventuali risultati scientifici negativi, perché molti esperimenti sono finanziati direttamente dalle aziende. A rivelarlo è Christopher Lane, della Northwestern University, su l'Espresso. [2] Sempre secondo il NYT, più della metà dei membri del gruppo di lavoro incaricato di redigere la prossima edizione del Manuale Diagnostico Psichiatrico (DSM-V) ha legami con l'industria. Non sarebbe la prima volta: l'Università di Tufts nel 2006 riportò che l'edizione corrente era stata superveduta da 170 psichiatri, 95 dei quali in palese conflitto d'interessi. [3] Il più recente degli scandali che collegano l'industria farmaceutica alla psichiatria, coinvolge lo psichiatra Alan Schatzberg dell'Università di Stanford. Secondo il senatore americano Chuck Grassley, il Dr. Schatzberg starebbe conducendo una ricerca per conto del National Institute of Health sullo psicofarmaco Mifepristone, nonostante sia co-proprietario del brevetto e possieda ben sei milioni di dollari di azioni della società produttrice. [4] [5] I proventi della vendita di psicofarmaci per i cosiddetti "disordini dell'umore", "disordini psicotici" e schizofrenia sono fortemente influenzati dagli interessi farmaceutici, che hanno un forte peso nella stesura del Manuale Diagnostico, e si aggirano intorno ai quaranta miliardi di dollari. Solo in Italia la vendita di antidepressivi frutta 650 milioni di euro. [6] Si può ben capire come un sistema lucrativo di questo tipo non sia nell’interesse della collettività, ma della sola psichiatria, che guadagna sempre, al di là dei risultati, che comunque sono spesso fallimentari, dato che loro stessi sostengono che il venti per cento della popolazione continua a soffrire di ansia e depressione. [7] Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani continuerà ad indagare e denunciare le violazioni dei Diritti Umani da parte della psichiatria, anche grazie alla mostra itinerante: "Psichiatria: un viaggio senza ritorno" che dal 19 luglio potrà essere visitata a Padova. Cooperando con altri gruppi e individui che condividono lo stesso fine, il CCDU si batte affinché le pratiche abusive e coercitive della psichiatria cessino e i Diritti Umani e la dignità siano rispettati. Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici, può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus. Riferimenti: June 08 ARRESTI ALL’AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO: PIOGGIA DI INTERROGAZIONI URGENTI IN PARLAMENTOPresentate solo negli ultimi 2 giorni 3 interrogazioni Parlamentari urgenti
ROMA – Nei giorni scorsi la Procura di Torino ha confermato di aver effettuato 8 arresti con l'accusa di corruzione nel settore farmaceutico, due dei quali funzionari dirigenti dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), tra cui il rappresentante dell’Italia presso l'Agenzia Europea del Farmaco (EMEA). L’ipotesi di reato riguarda casi gravi e ripetuti di corruzione, per aver alterato l'iter di autorizzazione all'immissione in commercio dei farmaci (che viene rilasciata in via esclusiva dall'AIFA). Tali casi risultano confermati – secondo la Magistratura - da numerose intercettazioni audio e video, che documentano anche scambi di mazzette di denaro. A distanza di pochi giorni, il Parlamento è investito della delicata questione, a seguito di una serie di interrogazione Parlamentari urgenti a firma del Ministro ‘ombra’ dell’opposizione On. Pina Picierno, del Senatore di Maggioranza Valerio Carrara (PdL) e del Senatore di opposizione Magda Negri (PD). In tutte le interrogazioni si chiama a rispondere il Ministro della Salute, richiedendo – oltre ad una sollecita indagine interna - anche di disporre con un apposito decreto che tutti i dirigenti, funzionari e consulenti esterni dell’AIFA siano obbligati a rendere noti, com’è già uso in molti paesi Europei, tutti i rapporti finanziari e di altro genere, diretti od indiretti, con le aziende del settore farmaceutico, anche nell’interesse dell’immagine della Pubblica Amministrazione, gravemente compromessa agli occhi della cittadinanza da questi gravi scandali. Il Ministro dovrà anche riferire in Parlamento sul perché, nonostante nel corso dell’anno 2007 sia stata avanzata a più riprese all’AIFA da parte del Comitato “Giù le Mani dai Bambini” la richiesta di procedere alla contestazione in sede Europea dell’autorizzazione - rilasciata l’anno scorso a marzo - alla somministrazione di Prozac© ai bambini, l’agenzia non abbia provveduto in tal senso. La richiesta di revisione dell’autorizzazione era seriamente motivata dalle prese di posizione critiche di una parte significativa della comunità scientifica nazionale, e soprattutto da recentissime pubblicazioni scientifiche che sollevano dubbi seri sull’efficacia di questo psicofarmaco sui bambini, a fronte di preoccupanti effetti collaterali sugli organismi in via di sviluppo. Il Codice Farmaceutico – che è Legge dello Stato - consente tale presa di posizione (art. 43: “l’AIFA può non approvare il rapporto di valutazione sul farmaco, comunicando la motivazione approfondita della propria posizione all’EMEA ed all’industria farmaceutica richiedente”). Il funzionario di collegamento tra l’AIFA e l’autorità di controllo sanitario Europeo (EMEA) è proprio il dirigente arrestato con l’accusa di collusione e corruzione con le industrie farmaceutiche. Il Comitato “Giù le Mani dai Bambini” ricorda come sussista il rischio che la commercializzazione e la somministrazione ai bambini di Prozac© potrebbe – alla luce delle più recenti scoperte scientifiche – costituire un rischio concreto per i minori del nostro paese. Il Comitato rileva la stessa problematica anche per l’atomoxetina ‘Strattera”®, altro psicofarmaco sospettato di essere epatotossico al punto da pregiudicare gravemente ed irrimediabilmente il fegato, recentemente autorizzato per l’uso sui bambini agitati e distratti a scuola, anche di 6 anni. January 15 Il DSM: Una BufalaIl Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) dell'Associazione Psichiatria Americana (APA) è la "bibbia della fatturazione" dei cosiddetti disturbi mentali. Con il DSM, la psichiatria ha raccolto innumerevoli aspetti del comportamento umano e li ha riclassificati come "malattie mentali" semplicemente aggiungendo il termine "disturbo" a tali comportamenti. Anche se alcuni autori chiave del DSM ammettono che l'esistenza di tali "disturbi" non sia suffragata da nessuna prova scientifica/medica, il DSM viene usato come strumento diagnostico non soltanto per i trattamenti individuali, ma anche per le dispute di custodia, i casi di discriminazione, le testimonianze, l'educazione e molti altri settori. Dato che le diagnosi sono completamente prive di criterio scientifico e sono basate su opinioni, chiunque può essere etichettato come malato mentale ed essere soggetto a "trattamenti" pericolosi e potenzialmente letali.
Mentre gli psichiatri sono riusciti per anni a fare in modo che le loro diagnosi sembrassero convincenti e scientifiche, esse sono ora viste per quello che sono: una pericolosa frode. Molto più che semplici "strumenti di marketing" o innocui "codici di fatturazione" per i trattamenti, questi manuali, in mano agli psichiatri, possono letteralmente essere usati per decidere della sorte di qualsiasi individuo. January 14 Perché lo Stato finanzia la Psichiatria e la Psicologia?Perché lo Stato finanzia la Psichiatria e la Psicologia? L’ultima frontiera della strategia psichiatrica in Italia.
Durante un convegno a Roma il 17 Novembre scorso, le maggiori istituzioni dell'Istituto Superiore di Sanità, tra cui Il Dott. Pietro Panei e il Dott. Marco D’Alema, consulente per la Salute Mentale, hanno affermato che per evitare di trovarci con personalità antisociali bisogna fare diagnosi precoci in tutti i bambini, anche da zero a due anni, così da individuare i loro problemi genetici e “curarli” prontamente . Dopo le bastonate che hanno ricevuto dall’opinione pubblica e dai politici a causa del progetto ADHD e test psicologici nelle scuole, presi dalla disperazione e per mantenere il loro status quo, non possono fare altro che chiedere ora a gran voce di diagnosticare psichiatricamente tutti i bambini appena nati. Così saremo a breve testimoni di diagnosi di massa con “criteri altamente scientifici” che determineranno che il 10% (lo hanno già stabilito) dei bambini sono malati mentali. Ecco l’ultima frontiera. Nonostante la mancanza di prove la strategia va avanti. Perché lo Stato li finanzia? Forse mancano le informazioni? Forse non ci sono statistiche? In America dal 1960 al 2000 sono morte negli ospedali psichiatrici circa 1.100.000 persone che corrisponde a circa il doppio di tutti i caduti americani dalla guerra civile alla guerra del Golfo. E le statistiche del costante aumento del numero di malattie e malati mentali? Forse che l’esperienza di altre nazioni, America, Svizzera, Francia, Inghilterra, Germania etc con più di 20 milioni di bambini etichettati come malati mentali che assumono psicofarmaci sia di qualche utilizzo? Forse che le stragi compiute da ragazzi sotto l’effetto di psicofarmaci nelle scuole siano d’esempio? Forse la risposta, dopo anni di false promesse e frasi di circostanza sta nei risultati dei primi tre mesi del Registro italiano ADHD? Si è sempre detto che lo psicofarmaco era l’ultima soluzione nel trattamento della “ADHD”. Affermazione falsa. Il Dott. Pietro Panei dell’Istituto Superiore di Sanità, al quarto congresso AIFA (associazione italiana famiglie ADHD, guarda caso uguale alla sigla AIFA (agenzia italiana del farmaco), ha annunciato che su 204 bambini etichettati iperattivi e inviati ai centri specializzati l’84% di loro sono finiti su psicofarmaci. Un bambino ha completato “felicemente” la cura dopo tre mesi, e due settimane dopo i genitori disperati, hanno chiesto che fosse rimesso sotto anfetamina perché i sintomi erano tornati!! Per completare l’opera registriamo l’affermazione di Panei per cui un bambino assume l’anfetamina nel periodo dell’anno scolastico, la sospende nelle vacanze per riprenderla, “dopo un’attenta diagnosi”, all’inizio del nuovo anno. Noi la definiamo tossicodipendenza e i primi risultati confermano non le nostre affermazioni ma la triste esperienza di altre nazioni. Perché il politico non chiede spiegazioni al Dott. Panei quando afferma durante una trasmissione di Rete 4 di Aprile, che “non conosciamo l’effetto di questi farmaci sui bambini a lungo andare”? E’ sperimentazione allora? Ogni singolo politico, eletto per tutelare il benessere del cittadino, che permette facili sequestri (trattamenti sanitari obbligatori) con la giustificazione della pericolosità e che permette ai nostri bambini di essere sottoposti a cure che possono portare alla tossicodipendenza, sta tradendo il mandato e la fiducia dei suoi elettori.
Purtroppo chiunque non utilizzi metodi coercitivi, psicofarmaci dannosi, etichette psichiatriche e l’intera serie di “trattamenti” psichiatrici, viene ostacolato e spesso direttamente attaccato, impedendo di fatto che metodi alternativi possano dare il loro contributo ed aiutare davvero le persone in difficoltà. La montagna di soldi che la psichiatria guadagna è una motivazione più che legittima per attaccare chiunque si discosti: il “metodo della salute” è uno di questi.
Non cesseremo mai d’informare il pubblico denunciando chi sostiene e chi invece lotta contro questo crimine. Perché quindi lo Stato Italiano continua a finanziare i programmi della psichiatria e psicologia nonostante le prove non solo della loro inefficacia ma del loro potere distruttivo e dannoso? Rendiamoci conto di una cosa: il potere che abbiamo messo nelle mani degli psichiatri, rende ognuno di noi un possibile bersaglio, nessuno escluso. Sarai tu il prossimo?
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel.: 02 36510685
Email: linea.stampa@ccdu.org
Sito: www.ccdu.org
November 02 tacchi alti«I tacchi alti? Causano schizofrenia»Le più bizzarre teorie mediche. Bufale o verità della scienza? Ecco alcuni degli studi più «incredibili»Vi era mai venuto il sospetto che i tacchi alti potessero causare schizofrenia? E che gli effetti del jet-lag: aprono la porta alle malattie mentali? E che dire dell'efficace prevenzione della sclerosi multipla mediante abolizione della mortadella ? Se non ci avevate mai pensato, o creduto, avete probabilmente fatto bene. Si tratta infatti solo di alcune delle più bizzarre teorie mediche che il quotidiano inglese «Daily Mail» si è preso l'onere di passare in rassegna. SCOPERTA DI MILLE ANNI FA - Jarl Flensmark dell'universitá di Malmo (Svezia), è lo studioso cui sui deve la «vertiginosa» associazione fra schizofrenia e tacchi alti. Del resto lui dice di avere le prove che i primi casi di schizofrenia sono apparsi proprio quando sono state inventate queste calzature: circa mille anni fa. Le prime scarpe con i tacchi sono comparse infatti in Mesopotamia, la stessa area nella quale sono stati osservati i primi pazienti psichiatrici. In Inghilterra, dal '700 in poi, le donne hanno scoperto il fascino dei tacchi alti e di pari passo si è assistito a un inspiegabile lievitare di casi di schizofrenia. Stesso discorso anche in Nord America, mentre fra i nativi, che utilizzano solo mocassini, di patologie mentali non se ne osservano molte. E c'è anche la spiegazione della curiosa correlazione: quando camminiamo con i piedi ben piantati per terra, secondo gli epigoni della teoria in questione, i movimenti del piede stimolano i recettori delle nostre estremità, aumentando l'attivitá delle cellule cerebrali. Sollevando il tallone, i recettori vengono stimolati di meno e tutto ciò provoca una variazione nella produzione interna di dopamina, sostanza nota agli psichiatri per avere un ruolo chiave nell'insorgenza della schizofrenia. Conclusione: volete fare a meno dei tachi alti? Può essere un'idea. Non è detto che dobbiate visitare meno spesso lo psichiatra, ma ci sono ragionevoli possibilità che spendiate meno in consulti con l'ortopedico causa slogature. JET-LEG E MALATTIE MENTALI - Sotto il propfilo della «creatività» scientifica c'è da dire che però in Israele non hanno nulla da invidiare alla Svezia. Riporta il quotidiano inglese che alla Hebrew University e Hadassah Medical School in Israele (peraltro assai quotata) , alcuni esperti hanno verificato che le variazioni nella secrezione di melatonina, condizionate dal ritmo luce-buoi e quindi dal cambiamento di fuso orario legato ai lunghi viaggi all'estero, sono alla base di molte malattie della psiche, come ansia, depressione e varie fobie. Non è che sia una teroia poi così strampalata: provate a fare un volo transtalantico (e ritorno) tre volte alla settimana e sicuramente non sarete esattamente padroni di voi stessi. Ma da qui da sostenere un nesso causa effetto ad alta significatività statistica ce ne passa. CANI E TUMORI AL SENO - E che dire di un team di esperti dell'università di Monaco che indica nel possesso di cani un fattore di rischio per l'aumento del tumore al seno? Sembra che la stretta vicinanza con un compagno a quattro zampe amplifichi di 29 volte il pericolo di malattia. Il dato sarebbe confermato, teoricamente, da uno studio norvegese su oltre 14mila cani: quasi il 54% degli animali di sesso femminile era affetto da cancro della mammella. Essendo presente sia nei canidi che negli umani un virus che aumenta il rischio di tumore in entrambe le specie, la conclusione è che il fedele amico a quattro zampe potrebbe infettare anche le donne. Non solo, i ricercatori tedeschi avrebbero rilevato che il 78% delle malate di tumore al seno ha avuto contatti stretti con un cane prima della diagnosi. VERMI ANTIATEROSCLEROSI - Discorso a parte per i vermi intestinali che procurare indesiderati effetti provocati in chi li ospita, sembrano in grado di proteggere dall'aterosclerosi: scienziati israeliani sono riusciti a dimostrare che le infezioni che questi piccoli organismi provocano producono sostanze antinfiammatorie che hanno un effetto preventivo. Fate la vostra scelta... SCLEROSI MULTIPLA E MAIALE - Brutte notizie infine per chi adora la carne di maiale: abbuffate di braciole e trippa alla romana - secondo un'indagine dell'università canadese di Ottawa - possono infatti aumentare il rischio di una malattia in precedenza considerata priva di meccanismi di insorgenza legati alle abitudini alimentari, la sclerosi multipla. L'alto indice di grassi contenuto in questi cibi potrebbe infatti avere un effetto negativo sulle membrane che circondano le fibre nervose. In questo modo si spiegherebbe anche il limitato numero di casi in quei Paesi dove la carne suina è vietata per motivi religiosi. |
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