Monica's profileLA VERITA' SULLA PSICHIA...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    February 19

    Telefono Viola: "Denunciati per protesta anti-Ritalin"

    BOLOGNA - I volontari dell'associazione Telefono viola di Bologna cercarono di impedire la promozione del Ritalin ma vennero portati in Questura, identificati con le impronte digitali e denunciati per violenza privata in concorso. Lo rende noto l'associazione, che si occupa di aiutare chi ha a che fare con strutture psichiatriche, spiegando cosa successe il 24 novembre scorso, giorno in cui si svolse, nella sala Centofiori di via Gorki a Bologna, il convegno organizzato dall'associazione Agap (Amici di Paolo) dal titolo "Il disturbo di attenzione ed iperattività, aspetti correlati e il suo divenire". I volontari di Telefono viola, si legge in una nota, quel giorno distribuirono volantini contro la prescrizione del Ritalin per "smascherare la medicalizzazione scolastica con informazioni corrette". Risultato: una "reazione violenta nei nostri confronti" e "fummo allontanati dalla sala".

    Una volta fuori, poi, racconta ancora Telefono viola, arrivò anche la Polizia, chiamata dai responsabili del convegno, cioè da Monica Isabella Pavan (accusata di spacciarsi per psicologa senza esserlo dal sito "Giù le mani dai bambini") e dai suoi collaboratori. "Siamo stati costretti a interrompere la nostra azione informativa e trattenuti in Questura sei ore, identificati con le impronte digitali e denunciati per violenza privata in concorso" continua Telefono viola che decide di raccontare solo oggi quello che successe quel giorno alla luce delle polemiche sollevate nei giorni scorsi sul Ritalin e sull'associazione "Agap" finite sulla stampa e in Procura dove è stato aperto un fascicolo, al momento ancora solo informativo. I Carabinieri del Nas sono stati incaricati di fare accertamenti.

    Ricordando come il loro volantinaggio il 24 novembre fu impedito, i volontari di Telefono viola tornano ora alla carica contro il Ritalin, per "ribadire ciò che quel giorno ci è stato impedito". La sindrome Ahdh (Attention deficit hyperactivity disorder), sottolinea in prima battuta Telefono viola, "non ha un'eziologia medica nè fisica nè genetica". A questo si aggiunge il fatto che "gli psicofarmaci non curano ma hanno azione sedativa" e che "i problemi di attenzione dei bambini o di comportamento sono questioni sociali e politiche, non certo di medicina". Infine, dice Telefono viola, "l'amore, la comprensione e il dialogo non possono essere sostituiti da farmaci 'facili'".

    February 07

    n San Babila a Milano per dire NO agli psicofarmaci ai bambini

    COMUNICATO STAMPA

    In San Babila a Milano per dire NO agli psicofarmaci ai bambini
    CAMPAGNA DI PREVENZIONE E INFORMAZIONE DEL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI CONTRO I TESTS PSICOPATOLOGICI NELLE SCUOLE E L’USO DI PSICOFARMACI SUI BAMBINI

    Ogni sabato dalle 15,30 alle 18,30 il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani è a disposizione dei cittadini per distribuire materiale informativo e raccogliere firme contro i test psicopatologici nelle scuole e l’uso di psicofarmaci sui bambini.
    In Italia è da alcuni anni che in diverse scuole stanno venendo utilizzati progetti e test psichiatrici, seguendo l'onda Americana, dove undici milioni di bambini ed adolescenti sono stati etichettati con disturbi mentali e “curati” con potenti psicofarmaci.

    Tra l'altro alcuni di loro si sono resi protagonisti di alcune stragi in diverse scuole.

    Casualità? O dirette conseguenze dei farmaci?

    Fatto sta che queste “malattie” rappresentano una miniera d'oro per le case farmaceutiche!

    Qualcuno ha già opposto un fermo diniego!

    Il Consiglio Regionale Piemontese ha approvato all'unanimità una legge che vieta i test psicopatologici nelle scuole e impone il consenso informato per la somministrazione di alcuni psicofarmaci nei bambini.

    Altre Regioni italiane stanno lavorando su Progetti di Legge similari.

    In un recente dibattito, il dott. Roberto Cestari Presidente Nazionale del CCDU, ha dichiaratoDalla ricerca scientifica emergono opinioni sensibilmente contrastanti sulla validità dei "disturbi" infantili relativi al comportamento e all'apprendimento come - ma non solo - il Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (ADHD). A causa di tali diagnosi psichiatriche, milioni di bambini in tutto il mondo vengono “trattati” con psicofarmaci dai pericolosi effetti, con una dubbia, e in alcuni casi deleteria, efficacia terapeutica, come testimoniato dai numerosi casi di morte o invalidità che sono sfociate in 39 provvedimenti di legge restrittivi in 25 stati americani e 2 leggi federali restrittive in materia. 26 di questi provvedimenti sono stati deliberati solo nel 2003.

    In Italia sono stati recentemente censiti ben 112 centri clinici, per la diagnosi del DDAI (Disturbo del Deficit di Attenzione e Iperattività - ADHD) e autorizzati alla somministrazione di psicofarmaci.

    Il CCDU sta lavorando affinché sia presa in considerazione ogni possibilità per prevenire che i bambini vengano "etichettati" ingiustamente come affetti da "disturbi mentali", specie attraverso programmi di "Istruzione Speciale" o attraverso l'uso nelle scuole di test e questionari psicopatologici e che sia protetto il loro diritto inalienabile ad essere educati senza l'uso di farmaci.

    Questo mondo appartiene a tutti noi, ma in misura maggiore ai bambini, ai quali un giorno verrà consegnato.

    Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

    Tel 0236510685

    Email ccdu.milano@tiscali.it

    Sito: www.ccdu.org